Se sei arrivato fin qui, resta.

Fermata cimitero

La nebbia copre le rotaie del tram. Guardo nello specchietto e la vedo seduta in prima fila, al solito posto. Tra la ragazzina con le trecce rosse e l’uomo con il quotidiano nella tasca della salopette.
Lei guarda fuori dal finestrino, come la prima volta che l’ho vista, quando mi ha chiesto qual era la fermata per il cimitero. Incerta sul predellino come quando le chiesi di uscire, di sposarmi, se mi tradisse.
Sta seduta con le mani intrecciate in grembo da quella notte col coltello. La vedo dallo specchietto come il giorno del funerale, prima che avvitassero la bara a doppia mandata, casomai cambiasse idea.
Confusa fra la nebbia che entra dai finestrini, mi guarda in silenzio e sembra solo dirmi io ti aspetto, amore.
Io ti aspetto.

Questo è uno spazio personale di riflessione e scrittura.
Tutto ciò che viene pubblicato riflette esclusivamente il mio punto di vista e non rappresenta in alcun modo le posizioni dell’azienda per cui lavoro, di quelle per cui ho lavorato in passato o di altre organizzazioni.